Fiumi - Torrenti e Riii - L'Oltre Po

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Fiumi - Torrenti e Riii

IL PAESAGGIO


LE ACQUE IN OLTRE PO - FIUMI TORRENTI E RII


Mappa dei corsi d'acqua in Oltre PO
Lo Satffora a Salice Terme


Il territorio dell'Oltre Po Iriato è solcato da torrenti che alimentano il fiume Po. Tutti questi corsi d'acqua sono a regime torrentizio anche se hanno, in certi punti, un alveo molto largo, come nel caso dello Scrivia che quando giunge in pianura allarga il suo corso fino ad 1 Km.


Il motivo è dovuto al regime idraulico che in certe stagioni e in caso di intensa piovosità possono dare luogo ad improvvise e travolgenti piene; tutti questi torrenti sono alimentati da rii che provengono dagli impluvi delle colline e scaricano le acque piovane.


Mancando una regimazione idraulica a monte, dove un tempo gli agricoltori avevano molta cura dei fossi di scolodei campi che confluivano via via in fossi più grandi, rallentando la corsa rovinosa che provoca erosione. Il più grande, anche come portata, è il torrente Scrivia che sfocia nel Po a poca distanza dalla foce del Curone e dallo Staffora.

Lo Staffora
L'etimologia del nome attuale deriva da un termine Longobardo che significa confine o cippo di Confine. Probabilmente il suo corso era un confine di territori di tribù longobarde o addirittura celtiche. Anche altre località hanno radici analoghe: Staffolo in provincia di Ancona, l'abbazia di Staffarda presso Fossano (CN). Anche queste località erano considerate al confine dei rispettivi regni. Resta da chiarire perchè in epoche precedenti era denominato "Stafula".


Presso Voghera esiste una località chiamata Staffel e Cascina Staffela.
Si ritiene che il nome antico sia stato Iria che darà poi il nome al paese che sorge sulle sue sponde.
L'invasione romana dal 224 a. C. sconvolse le popolazioni locali i riti e le abitudini delle popolazioni indigene. Portando strade, nuovi insediamenti e infrastrutture come i ponti su questi torrenti. Ritrovamenti romani meritevoli di studio e valorizzazione sono a Brignano Frascata in val Curone, a Varzi in valle Staffora su di una linea che collega la riviera Ligure a Libarna (Serravalle Scrivia) a Velleja (nel piacentino) per proseguire fino a Aquileja.


Interessante anche i resti del ponte romano sullo Staffora a Voghera, costruito su un precedente ponte di legno. Anche la città di Voghera - Iria nasce come villaggio a fianco della testata del ponte.
Lo Staffora era anche forza motrice per i mulini istallati lungo il suo corso, due a Voghera nell'attuale piazzetta Gabetta, istallati sul cavo Lagozzo che riforniva il fossato del castello prelevando acqua a monte di Voghera e scaricandola poi a valle. Mulini c'erano anche il località San Desiderio, Mulino del Conte, Godiasco e Cecima, quest'ultimo ha cessato l'attività in tempi recenti.


Un interessante reperto è rimasto anche sulla strada per Retorbido preso il quale ora opera ancora un moderno mulino ex Bona e oggi Mulini di Voghera.http://www.molinidivoghera.it/azienda.html





LA VALLE sTAFFORA VISTA DAL cASTELLO DI POZZOLGROPPO

Lo Staffora nasce a Fontana di San Giacomo presso il Passo del Giovà in comune di Santa Margherita Staffora.
Affluenti dello Staffora sono da destra: Rile,  Ardivestra, Nizza, Crenna, Regonzo, Aronchio, Vendemiassi, Montagno, Rio Brignolo; da sinistra: Semola e Lella.

Il Luria o Luta scende dai colli di Retorbido dove si alimenta delle acque solforose e magnesiache della fonte di Garlazzolo, attreaversa Codevilla e sfocia nel Po a Pancarana.
http://www.scuolanelweb.it/mattone/Parco/parcopalustre.html

Lo Scrivia
Nasce dal monte Prelà nell'Apennino ligure, a 1406 msm, come torrente Laccio o Laccetto. A Montoggio assume il suo nome definitivo. Sfocia nel Po a Cornale.
Bagna tre province e regioni: Genova, Alessandria e Pavia, rispettivemente Liguria, Piemonte e Lombardia.


Riceve il rio di Acquafredda, il Brevenna, il Pentemina, il Vòbbia, Laitona, Seminella, Busalletta, Traversa San Rocco, Spinti. Lo Scrivia  riceve il più grande affluente, il Borbera, che ne raddoppia la portata, poi riceveil torrente Castellania. A Castelnuovo riceve il Grue.

Tutti questi affluenti solcano le omonime valli che rappresentano un vero patrimonio paesaggistico, di storia antica, tradizioni e cultura, poco note degne di valorizzazione.


Alle porte di  Tortona riceve anche le acque dell'Ossona.

Si continua a discutere se lo Scrivia sia oppure no l'Iria poi diventata Staffora (e Castelnuovo l'Iria che si vuole sia diventata Voghera) sul greto dello Scriva a Tortona (Dethona) fu giustiziato il console romano Majorano.

Dalla confluenza dei due torrenti, lo Scrivia scorre inizialmente incassato in direzione nord-ovest fino a giungere nel comune di Montoggio (GE) dove riceve a destra il torrente Laitona poi fino a  Casella (GE) dove riceve un altro importante affluente, il torrente  Brevenna, si allarga notevolmente formando un ampio conoide alluvionale e verso il comune di  Savignone riceve il torrente Camiasca alla sua sinistra.

Bagna il comune di  Busalla (GE) e riceve rispettivamente da destra il torrente Seminella e da sinistra il Busalletta, compie poi una deviazione (l'unica veramente rilevente del suo intero percorso) verso nord. Prosegue per alcuni km sino a toccare  Ronco Scrivia (GE), dove, nella frazione di Borgo Fornari, riceve da sinistra il torrente Traversa e da destra il torrente San Rocco proseguendo poi la sua corsa incassato in una profonda forra.

In questo tratto bagna alcune frazioni e il centro di Isola del Cantone (GE) ricevendo da destra il torrente  Vobbia e da sinistra il torrente Borlasca. Da qui in poi scorre nuovamente incassato in una suggestiva gola sino nei pressi di  Pietrabissara (GE) dove entra in territorio piemontese.

Subito forma un vastissimo conoide alluvionale, bagna il comune di Arquata Scrivia (AL) ricevendo da destra il torrente  Spinti e più a valle sempre da destra, il suo principale affluente, il torrente  Borbera che gli raddoppia la portata d'acqua. Da qui la valle si restringe nuovamente nell’attraversamento di Serravalle Scrivia (AL), esce dal suo tratto vallivo rallentando la sua corsa percorr endo la base dei  Colli Tortonesi.

Giunto a  Cassano Spinola (AL), il letto del torrente si allarga enormemente raggiungendo anche 1 km di ampiezza e divagando in molti rami secondari. In questo tratto il torrente non riceve affluenti significativi ma solo alcuni modesti corsi d'acqua  da destra il torrente Castellania-Bruto, proveniente dai Colli Tortonesi.
Dopo aver lambito la città di  Tortona (AL) e aver ricevuto da destra il piccolo torrente Ossona, il fiume entra in pianura approfondendo il proprio letto.

A Castelnuovo Scrivia (AL) riceve sempre da destra il suo ultimo affluente, il  Grue. In seguito, con caratteristiche ormai di fiume di pianura, prosegue bagnando  Alzano Scrivia (AL) e Molino dei Torti (AL), entrando in  Lombardia presso  Cornale (PV) sino a confluire da destra nel  Po.

Il regime è nettamente torrentizio con piene talvolta disastrose, si ricorda quella del 1968 che fece crollare il ponte ferroviario a Tortona, e quella dell'autunno 2002 che travolse il ponte tra  Arquata Scrivia e  Vignole Borbera, ripristinato e riaperto poi solo nel 2005), al contrario ci sono magre quasi totali in estate (totali nel tratto compreso tra  Cassano Spinola e  Casei Gerola dove può rimanere addirittura asciutto anche per mesi).

Nel caso di forti piogge a monte le onde di piena della Scrivia possono essere particolarmente tumultuose e devastanti anche se di breve durata. Proprio per le sue caratteristiche è classificato come torrente, nonostante le dimensioni dell'alveo siano molto maggiori rispetto a ciò che normalmente viene definito  torrente.

http://www.altavallescrivia.it/fiume-scrivia.htm

La via dei feudi imperiali


Il Grue
Il Grue nasce dalla Bocchetta del Barillaro presso lo spartiacque con la val Borbera; dopo un percorso piuttosto tortuoso, prima tra l'Appennino Ligure e poi tra le Colline Tortonesi a Viguzzolo, entra nella Pianura Padana scorre parallelo al Curone, dopo un tratto rettilineo sfocia nello Scrivia a Castelnuovo Scrivia all'inizio del paese. Attraversa i Comuni di: Dernice, Garbagna, Avolasca, Casasco, Montemarzino, Montegioco, Cerreto Grue, Sarezzano, Viguzzolo, Tortona, Castelnuovo Scrivia.

Il Borbera
Il Borbera nasce dal Monte Chiappo, sull'Appennino ligure, scorre in un alveo a forte pendenza, a Cornareto riceve da sinistra l'Agnellasca poi il Liassa a Cabella Ligure e il Albirola, il Sisola poi il Besante. Dopo questa ultima confluenza il suo letto si restringe bruscamente scavando le "Strette di Pertuso”, uno spettacolare scenario dove il Borbera scorre impetuoso sotto imponenti muraglioni di conglomerato di Savignone alternando pozze e rapide in successione. Terminate le gole dopo circa 6 km, il torrente entra in una piccola pianura, sfiora l'abitato di Persi, poi bagna i comuni di Borghetto di Borbera e Vignole Borbera dove confluisce nello Scrivia. Precipitano alle pendici di Monte Spineto dove si trova il seicentesco santuario nel comune di Stazzano.

L'Ossona
L'Ossona è un torrente che attraversa le colline Tortonesi in direzione da sud-est a nord-ovest, e solo negli ultimi chilometri attraversa un tratto pianeggiante nei pressi dello Scrivia che lo segue parallelo prima di sfociarvici, all'ingresso di Tortona. È un torrente a carattere stagionale.

Il Curone
Il Curone nasce dal monte Garave del gruppo del monte Antola. Passa per Fabbrica Curone e San Sebastiano Curone dove riceve da sinistra, il Museglia, che trae origine dal Monte Giarolo. Si allarga bagnando Volpedo.
Nei pressi di Pontecurone, riceve li Rio Limbione che nasce ai piedi del Poggio di Brienzone in comune di
Pozzolgroppo (alla sorgente di questo rio vi erano le fonti della Maddalena, una delle fonti che attiravano un turismo locale, uno chalet oggi abbandonato, era adibito a luogo di ristoro e Dancing) Il Curone scorre poi in territorio lombardo.


Il Poggio di Brienzone sorgente del Limbione, Visto da Pozzolgroppo.

Il Crona attraversai  comuni di Casei Gerola e Cornale si getta da destra nel fiume Po presso Ghiaie di Corana. Malgrado la sua modesta portata, che spesso lo riduce ad un sottile rigagnolo, può improvvisamente gonfiarsi a seguito di piogge intense nel suo bacino idrografico e dar luogo a pericolose esondazioni e trascinando a valle grandi quantità di detriti.


Vedi: Val Curone


Il Coppa
Il Coppa è un affluente di destra del Po. Nasce presso Borgo Priolo dall'unione dei due ruscelli chiamati Ghiaia di Montalto e Ghiaia di Borgoratto, entrambi detti localmente Coppa o Ghiaie Coppa. A valle di Borgo Priolo riceve da sinistra il torrente Schizzola, attraversa poi Casteggio e Bressana Bottarone dove si getta nel Po.
Non è chiara la sua etimologia, era comunque citato in alcuni documenti di epoca romana come Cuppis.
Il Coppa riceve le acque del piccolo torrente Rile che nasce nel comune di Calvignano.
La collina casteggiana è quindi divisa dalla valle del Rile in due parti: a ovest, tra Rile e Coppa, la dorsale che termina nel Pistornile, a sua volta incisa dalla valletta del Riazzolo che separa la dorsale principale da una minore, verso ovest, detta Monfirè, a est i colli su cui sorge la frazione Mairano, delimitati sul confine orientale dal torrente Rile San Zeno.


Lo Schizzola

Il torrente Schizzola nasce pochi chilometri a nord della frazione Gravanago di Fortunago, al confine tra i territori comunali di Fortunago e Borgo Priolo, scorre per circa 3 km con andamento sud-est/nord-ovest, prima di piegare verso nord all'altezza della località cascina San Pietro di Torrazza Coste e confluire dopo circa 5 km. nel Coppa all'altezza della frazione Rivazza di Borgo Priolo.
Il suo corso scava l'omonima valle, che segna il confine tra i territori dei comuni di Borgo Priolo (est) e Torrazza Coste (ovest).

La val Schizzola è famosa per la produzione di ciliegie.





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