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Cecima

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CECIMA

Chiesa di Cecima
Antico mulino sullo Staffora

Cecima è sulla stada per Varzi, anticamente si saliva da una strada lastricata, ancora oggi visibile denominata in dialetto ciaplera ,  era munita di un castello, di cui rimangono visibili solo alcune tracce.
La chiesa parrocchiale dei Santi Martino e Lazzaro, di stile tardogotica, fu iniziata dal cardinale Jacopo Ammanati Piccolomini, vescovo di Pavia, nel 1473 come testimonia l'epigrafe murata sul fianco destro esterno del monumento, esistono documenti che citano la chiese già nel 943. La facciata è in cotto di  stile quattrocentesco con un portale di pregevole fattura,


Castello di Cecima
Citato a partire dalla metà del X secolo, rimase a lungo tempo possesso dei Vescovi di Pavia. Il borgo cinto da mura si allungava degradando dal Castello verso la chiesa. Solo sul lato orientale ne rimangono tracce, servite come base d’appoggio delle costruzioni successive.
Nel castello di Cecima si rifugiarono o furono tenuti prigionieri personagg storici  forse anche Edoardo II re d'Inghilterra.


Leggende: La leggenda narra di una giovane dama, proveniente da Venezia, la cui vita fu segnata dalla gelosia del nobile marito milanese. Proprio il sospetto, la gelosia e la rabbia dell’uomo presero il sopravvento nei confronti della bella moglie, che si dice morì nel fondo della torre del castello.


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