Civiltà contadina - L'Oltre Po

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Civiltà contadina

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CULTURA POPOLARE E CIVILTA' CONTADINA


In tutte le epoche storiche il regime di vita della popolazione, a tutti i livelli economici, ha dato origine ad una vera cultura basata sull'osservazione, sull'insegnamaento dei vecchi, le pratichei religiose e sul carisma di alcune persone particolarmente vocate a comandare e convincere il prossimo.
Il dialetto i modi di dire sono una bouna fonte per accedere alle usanze e rituali del popolo, insieme alla musica, alle feste, ai cibi tradizionali.
Lo studio della cultura popolare ha dato origine alla moderna etnografia come branca dell'antropologia culturale che insegna insieme alla storia, l'3voluzione culturale dell'uomo.

Nell'Oltre Po, come in molti paesi italiani ed esteri, è sorta la passione di conservare oggetti e documenti che testimoniano il passato, anche recente, ma superato molto velocemente dalla tecnologia e dalla evoluzione sociale ed economica. Oggetti strumenti e stili di vita sono fortemente mutati facendo diventare oggetti da museo ciò che fino a ieri era uno strumento d'uso quotidiano.

Le fotografie della gallery provengono dalla collezione privata di Fred Favari - dal Museo etnografico di Cisterna d'Asti e dal'archivio dell'autore.

Il museo "La memoria del passato" di Casalnoceto   PV

Museo di cisterna d'Asti XXX

FOTOGALLERY



Battesimo cresima e prima comunione

Queste sono le prime tre tappe della maturazione dell'individuom a cui seguirà il matrimonio, il servizio militare (oggi solo a livello volontario ma che fino a pochi anni fa era una vera tappa della vita dei maschi, insieme alla scuola in tutti i suoi ordini.
Il battesimo era, ed è ancora, un'occasione di festa per parenti ed amici, la cerimonia celebrata in chiesa in forma comunitaria è occasione di incontro, si festeggiano i padrini e le madrine con regali e ricordi.

Quando l'età sarà un poco più avanzata ci sarà la cresima e la prima comunione, anche in questa occasione si organizzano a casa o in locali pubbli feste e pranzi che accumunano i parenti e gli amici.
Gradualmente l'aspetto religioso tende a decrescere mentre aumenta l'aspetto consumistico come alcune ricorrenze di nuova invenzione: la festa della mamma, la festa del papà, la festa della donna, San Valentino, alloway.




Fidanzamento e matrimonio, la bernurà

Un tempo le occasioni di incontro fra giovani donne e uomini erano molto scarse, le fiere, le cerimonie e le feste erano le uniche occasioni in cui i giovani potevano fare conoscenza. Aciò si aggiungevano i sensali di matrimonio e i parroci che conoscevano le persone e si preoccupavano di diagnosticare l'intesa fra i due.
I sensali detti in dialetto marusé facevano questa attività per danaro e comunque si rendevano garanti dell'onestà e rettitudine dei nubenti, ricevevano in cambio, a matrimonio avvenuto, una somma di denaro e una muda noeuva: un vestito nuovo.
Il fidanzamento era in regime controllato e l'intimità assai modesta, d'altra parte non sarebbe stato concepibile una gravidanza fuori tempo.
Precise regole erano dettate sulla dote della sposa e il contriburo dello sposo. qualche volta la sposa andava a vivere in casa del marito con una serie di problemi di convivenza con suoceri e cognati.
La cerimonia nunziale era un fatto importante come il conseguente pranzo di nozze che durava fino alla sera ed era occasione di sfoggio della levatura economica delle famiglie degli sposi. Una tradizione poco apprezzata, specie se il pranzo avveniva in un locale pubblico, era il lancio dei confetti: verso la fine del pranzo, al taglio della tortanunziale, incomnciava un fitto lancio di confetti tra gli invitati, questo lancio assumeva presto un carattere violento, mandava in frantumi i bicchieri, colpiva in viso i malcapitati, pare che il lancio dei confetti fosse un modo di vendicare vecchi rancori tra alcuni invitati, e qualche volta si trascinava fuori dal locale, complice il vino bevuto, per trascendere in scazzottate.

Divertente una tradizione in cui selo sposo o la sposa aveva avuto precedenti relazioni, anche platoniche, con un'altra persona, la notte precedente il matrimonio i giovani del paese facevano la bernurà e cioè segnavano il tragitto compiuta dall'uomo tra le abitazioni della precedente fidanzata alla sua casa e poi alla casa della sposa, utilizzando ogni tipo di ingrediente: paglia, fieno, fascine di legna, calce, terra e financo letame. la mattina successiva i compaesani ridevano della messinscena suscitando l'irritazione degli sposi e invitati.



Le Ceneri e San Biagio

Con l'espressione Mercoledì delle Ceneri o più semplicemente: Le Ceneri, si intende il mercoledi precedente la prima domenica di Quaresima che, nelle chiese cattoliche coincide con l'inizio della Quaresima in preparazione della Pasqua. In tale giornata tutti i cattolici sono tenuti a far penitenza e ad osservare il digiuno e l'astinenza dalle carni. Proprio in riferimento a queste disposizioni ecclesiastiche sono invalse alcune locuzioni fraseologiche come carnevale (dal latino carnem levare, cioè "eliminare la carne") o martedì grasso (l'ultimo giorno di carnevale, vigilia delle Ceneri, in cui si può mangiare "di grasso". Nelle chiese un rituale cosparge il capo del fedele con un piccolo pizzico di cenere derivante dalla combustione dei rami d'olivo dell'anno precedente recitando la formula "cenere eri e cenere diventerai"

San Biagio, il 3 febbraio si celebra il Santo morto decapitato, come protettore delle malattie della gola, è venerato in molte città e nella nostra zona è noto perchè esiste la tradizione, oltre che benedire la gola con due ceri incrociati, anche di mangiare un po' di panettone avanzato a Natale per preservare dal mal di gola.


Madonne, santuari ed immagini taumaturgiche

Nelle nostre terre la fede religiosa ha fatto nascere numerose le chiese e cappette dedicate alla Madonna che si è manifestata in vari modi facendo prosperare un turismo religioso verso località spesso isolate.

Santuari e immagini taumaturgiche - luoghi di culto.

La medicina tradizionale


In un tempo in cui la medicina non aveva ancora perfezionato le conoscenze le malattie erano interpretate in modi diverzi rispetto alle conoscenze odierne e così i rimedi.
Molte malattie derivavano da un igiene approssimativo, dalla convivenza tra animali e uomo, la presenza di parassiti, ratti e topi, pidocchi e pulci.
Le cure palliative:
oggi le chiamiamo cure palliative ma fino ad un certo periodo erano le uniche cure possibili. Sulfamidici ed antibiotici sono una realtà recente; prima erano diffusi i salassi e le sanguisughe che asportavano il "sangue cattivo" col risultato che spesso si aggravava la malattia.
Bagni caldi e bagni freddi alternati raaforzavano le capacità di defesa dei malati ma potevano provocare polmoniti disastrose.
L'alimentazione era basata su ciò che si trovava e le possibilità di scelta erano scarse specie fra lo strato meno abbiente. Così mentre il ricco soffriva di gotta per la troppa carne, il pover soffriva di denutrizione perchè mangiava solo zuppe di vegetali.

Prosperavano i guaritori e i Medgòn con i loro rimedi estemporanei fatti di erbe e preghiere. Imponevano le mani sulla parte malata nelle convinzione di trasmettere energia e portare alla guarigione.

I "segni". Alcuni guaritori "segnavano" la malattia o le infestazioni di vermi intestinali, le pustole e o le verruche o i condilomi, gli orecchioni e la tosse asinina (pertosse). Il cerimoniale era differente tra i duversi operatori e la malattia: per le verminosi intestinali ad esempio, si ponevano due fili di refe incrociati su una tazza di acqua, poi dopo preghiera e frasi cabalistiche il malato beveva l'acqua e sperava.
Gli orecchioni erano segnati tracciando dietro alle orecchie del paziente una stella di Davide o altro ideogramma magico con inchiostro e una penna d'oca che poi era bruciata, il tutto accompagnato da preghiere e formule magiche.
i malati di petto erano curati con empiastri  detti papei di semi di lino macinati con una quantità variabile di semi di senape che la rendeva revulsiva, il tutto cottoin poca acqua ed applicato ancora bollente.
Le ferite erano cauterizzate con un ferro rovente ed unte con grasso.
L'unico antidolorifico era il laudano in sciroppo che conteneva oppio e alri ingradienti, ed era usato anche contro la tisi con un certo risultato ma solo sui sintomi.
Anche l'infuso di foglie di Coca ed altre piante stupefacenti erano usate ma solo da chi poteva permetterselo. Usato era anche un fungo come l'amanita muscaria essicato e mangiato insieme ad altre pozioni.
Più semplicemente si usavano infusi di fiori più popolari quali la camomilla, il sambuco, l'iperico e il biancospino.

Streghe, fattucchiere, fatture, i Strion


La cultura contadina era permeata di credenze e paure. di fronte a fenomeni o avvenimenti senza spiegazione o a malattie di cui non si conosceva la causa si dava la colpa al malocchio o a fatture operate da individui, specie di sesso femminile, che agivano per conto del demonio.
Su queste credulità popolari prosperava un commercio di antidoti, talismani e pratiche scaramantiche.
Anche la predizione o la lettura del futuro, nella mano, nei fondi di caffè, nelle enteriora di animali, remore derivate dagli auspici o àuguri degli antichi.
La stregoneria aveva un canale autonomo: alcune persone, spesso con qualche disturbo mentale, erano individuate come streghe, accusate di intimità con il diavolo ed operatrici di maledizioni, malocchio, pratiche immonde e sacrifici di neonati sotttratti alle culle e sacrificati durante il Sàbba cerimonia che avveniva di notte in certi luoghi e date prefissate, le streghe si accoppiavano col demonio in orge sataniche. L'albero sotto le cui fronde avvenivano questi ritierano identificati perchè sul terreno nascevano in cerchi concentrici dei funghi bianchi (prataioli) detti appunto cerchi satanici o delle streghe.

Le streghe preparavano anche pozioni magiche, adatte a guarire o nuocere a colui che le beveva, gli ingredienti erano quantomai suggeltivi, ali di pipistrello, pelle di rospo, lucertole o bisce, sangue di neonato o sangue mestruoale, sperma, occhi di gatto etc.
Vi erano anche rimedi all'ingerenza delle streghe: le trecce d0aglio, le preghiere, l'incenso, il crocefisso, le immagini sacre, e così via.
La caccia alle streghe in alcuni casi assunse livelli di crudeltà esasperata come a Triora (GE) in cui si celebrò un precesso per stregoneria che condannò al rogo
Le streghe di Triora

Altro paese noto per le streghe è Campo Tures in Alto Adige nel cui Castello vennero bruciate le streghe.

In Oltre Po è rimasta la memoria di Caterina Medici (da non confondere con de Medici) che nel 1617 fu processata torturata e bruciata sul rogo in Piazza Sant'Eustorgio dove era il tribunale dell'Inquisizione.

http://www.lombardiainrete.it/13/articoli/Articolo/?t=139&Ta=Storia


http://www.tellusfolio.it/index.php?prec=/index.php?lev=134&cmd=v&id=12454


L'uomo selvatico e l'uomo del bosco

Anche questo è un personaggio caro alla cultura popolare ed è diffuso un po' in tutte le località, specie in montagna e nelle località isolate.
Si narra che fosse in parte uomo ed in parte lupo, ricoperto da un fitto pelo e che vivesse in caverne.





L'eremita di Castellar guidobono


I Santi e le semine dell'orto

La devozione a molti Santi era estesa anche alla capacità di far prosperare i raccolti e la coltivazione dell'orto ed in generale dei campi. Importante il momento della semina e l'osservazione e l'esperienza agicola aveva fatto coincidere il periodo migliore con la fase lunare e Il Santo del giorno.


http://www.lavocecattolica.it/lavoce.an.it/indice%20religione/san%20giacomo/indice.htm

Queste date erano riportate ogni anno sul Lunàri, un libricino detto "Il Barbanera" o "Lunatio di Chiaravalle", "Frate indovino" e molti altri; in ogni casa ce n'era uno appeso in cucina e ogni giorno veniva consultato.

Sant'Antonio

san Martino


San Giovanni e la notte di San Giovanni

San Giovanni Battista si celbra il 24 giugno che corrisponde (non sempre) al solstizio d'estate. Inizia quindi l'estate. Per antica tradizione la notte tra il 23 2 il 24 giugno e ricca di significati. Le tradizioni celtiche prevedevano grandi fuochi attorno ai quali si festeggiaava.
nella nostre tradizioni si consigliava di star fuori ad aspettare la rugiada con la qulale si bagnavano gli occhi per preservarli dalle malattie.
Si raccoglievano le erbe di san Giovanni anch'esse bagnate dalla rugiada. Queste erbe raccolte nella notte di San Giovanniconservano tutte le proprietà benefiche:
L'Iperico - protegge dalle sventure e il suo infuso è un leggero ansiolitico. L'olio nel quale è stato messo a macerare l'iperico cura le scottature. L'Artemisia è contro il malocchio. La Ruta è digestiva, viene messa nella grappa che rende amara e stomachica. La Menta bagnata dalla rugiada di San Giovanni dona lunga vita. L Salvia protegge dalle creature malvage. E poi la verbena,  il rosmarino, la lavanda la felce, la carlina. Tutte queste erbe raccolte e messe in un catino d'acqua lasciato fuori tutta la notte costituiva l'acqua di San Giovanni che aumentava la bellezza se spruzzata sul viso, difendeva dalle malattie e dal malocchio.
Nella notte di San Giovanni si poteva rinnovare il lievito madre per fare il pane con una procedura che prevedeva l'esposizione all'aria sotto una grande pianta sul lato nord muschioso, coperlo da una tela rada e contenente un poco di acqua, farina, crusca, un pizzico di zucchera, di miele, latte eun goccio di birra. quando inizia la fermentazione si inizia ad impastare con un poco di farina, lasciando lievitare e poi ripetendo l'operazione fino ad ottenere un panetto che servirà per la panificazione.
I Cioc ad San Giuvan sono delle galle sulle foglie dell'Olmo a segiuto delle punture di un afide (Eriosoma lanuginosus), nelle galle oltre alle spoglie degl afid contiene anche un liquido oleoso che ha grandi proprietà taumaturgiche.

Il fuoco, la benedizione del fuoco e dell'acquai, balli e musiche


Il fuoco da sempre ha rappresentato qualcosa di magico nella civiltà contadina; fu strumento di segnalazione negli antichi popoli che si insedianano in posizioni elevate per garantirsi una sorveglianza sul territorio, era uno strumento di riscaldamento nelle fredde notti invernali e una difera dall'attacco delle belve nonchè un o strumento per cuocere i cibi, fabbricare vasi, cauterizzare le ferite.
La benedizione del fuoco è una cerimonia con radici nell'antica Roma e che si effettua la notte di Pasqua proprio per ravvivare il significato della rinascita parafrasando il mito della Fenice che muone nel fuoco ma poi resuscita dalle sue ceneri.




Pratiche culturali nell'orto e nei campi


Alcune pratiche agricole  erano tramandate come unico rimedio, non sempre efficace, contro le malattie o avversità delle colture agricole. L'attacco di famelici insetti era contrasctato con la raccolta manuale delle larve e la loro distruzione, questa operazione doveva essere fatta giornalmente per il periodo di diffusione del parassita ed era molto oneroso; tipico quello della Dorifora della papata che richiedeva l'impegno di un mese nella distruzione delle larve. Un rimedio contro questo parassita era quello di arrostire le larve raccolte e poi pestare i residui secchi in un mortaio, diluirli in acqua che veniva spruzzata sulle piante. Questa pratica era effettuata anche contro qualche altro parassita, ma in ogni caso era privo di effetti concreti.
Erano anche usati alcuni composti minerali come la calce spenta, cnere, argilla, la polvere di marmo, alcune alghe essicate (Lithothamnium), Zolfo, Verde rame.
Zolfo e Verderame sono stati usati con successo fino ai giorni nostri per combattere le malattie della vite, un altro rimedio come insetticida è stato l'estratto di tabacco che contiene nicotina la quale uccide o lemita la diffusione di molti insetti, si usavano anche alri estratti vegetali come la polvere di piretro ricavata da un fiore della famiglia dei crisantemi, l'infuso di legno quassio ottenuta da un legno della famiglia delle acacie africane, infusi di ortica, camomilla, equiseto sono altri rmedi antichi contro le avvesità delle piante.
Un sapiente uso del letame della stalla poi favoriva la crescita delle piante anche senza l'impiego, peraltro ritenuto molto oneroso, di concimi chimici.


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