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Codevilla

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CODEVILLA


La storia di Codevilla è legata a quella dei paesi limitrofi: Mondondone, Torrazza Coste, Retorbido, Garlassolo che hanno avuto evoluzione diversa.
I due centri storicamente più importanti del comune di Codevilla sono l'attuale capoluogo e la sua frazione Mondondone.
Mondondone (Vedi) ebbe per lungo tempo maggiore importanza, sorge su un colle dominante Codevilla, è noto fin dal X secolo (997): era compreso nella contea di Tortona, apparteneva in gran parte al Monastero del Senatore in Pavia. Nel 1164 la città di Pavia ne acquisì anche il dominio politico, facendone sede di una delle podesterie o squadre in cui era diviso il territorio: il monastero del Senatore ne manteneva però la signoria e nominava il podestà.

Qui si trovava un castello andato perduto totalmente diventando una cava di materiale per la costruzione di altri edifici, molti abitanti ricordano ancora un rudere ed un pozzo, poi interrato per motivi di sicurezza. Il paese si era sviluppato nel basso medioevo poco distante dall'antica pieve di San Martino della Luta (nota fin dal XII secolo e crollata definitivamente nel corso del XVII secolo), decaduta in seguito all'abbandono dell'antico villaggio cui faceva capo in favore di quella che oggi è Codevilla.

Questo spostamento ha dato l'etimologia di Codevilla, e cioè in cò ad la vila (in cima alla "villa", il precedente villaggio presso la Pieve).
La Pieve di San Martino della Luta si trovava presso l'odierna località S. Martino, situata lungo la strada Ferretta che collega Codevilla a Voghera, a circa 2 km dal nucleo più antico di Codevilla. L'antico borgo sorgeva attorno a una rocchetta nei pressi del torrente oggi noto come Luria (forse all'epoca Luta). Nel 1814 Codevilla divenne sede comunale, e Mondondone fu ridotto a frazione.

La Pieve fu eretta nel 482 in loco lutae divenne arcipretura e colleggiat e viene data già deruta nel  1600.
La storia dell'antica pieve è ben descritta nel libro di Gilberto Garbi e Cesare Scrollini "Codevilla e la Pieve scomparsa" 2000 CEO Cooperativa editoriale Oltrepò – Voghera.

Nello stesso libro si pa4la anche di un'altra antica chiesa: l'oratorio di Santa Maria del Pontasso nella omonima frazione di Codevilla e che ha resistito, grazie ad interventi di salvaguardia, fino ai nostri giorni.

Nel 1997 si sono svolti i festeggiamenti per il millenario di Mondondone
http://www.torrevilla.it/images/pdf_giornali/pag06_03_06.pdf

Tradizioni e folclore
La leggenda popolare in questa zona raccontano che a Casareggio vi fosse la dimora estiva dove soggiornava re Alboino durante gli anni dell'assedio pavese, il re aveva scelto la zona come suo luogo preferito per la caccia. Questo, sempre secondo la tradizione locale, sarebbe stato il luogo degli incontri con Bertoldo, un villico ignorante ma intelligente e dall'acuta dialettica. La vicenda di Bertoldo è festeggiata ogni anno nella sagra del "polentone" di Retorbido.

Codevilla è terra di pregiati vini è molto nota la storica cantina Montelio fondata dall'Ing. Mazza Sesia e oggi gestita dagli eredi.
http://ilvinoeoltre.blogspot.it/2009/03/visita-allazienda-montelio.html

Enologo e direttore della cantina è Mario Maffi, storico del vino e delle tradizioni popolari.
http://www.youtube.com/watch?v=3AMwJOroG34

Le cantine di Torrazza Coste e Codevilla hanno dato invece origile alla catina Torrevilla che si distingue per numerose iniziative enogastronomiche per la promozione del territorio.

La storia della cantina è ben descritta nel libro:
Torrevilla, storia di uomini vigne e vini – Alessandro Bellentani, Fabrizio Bernini, Roberto G. Sacchi – Grafin Crema 2007. Nel centenario dell'istituzione.






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