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GAVI

Cortese - Forte - Ravioli

Gavi è famosa per il suo vino Cortese che ha trovato un ambiente edafico ideale tra le marne della collina, da notare che durante le sperimentazioni  per la lotta alla Filossera (insetto giunto in Italia nel 1879 e che provocò gravi devastazioni alla viticoltura) vennero impiantati tra il 1820 e il 1940 dei vigneti sperimentali nel fossato della fortezza e da lì forse prese il via la vocazione viticola ed enologica della zona.

Gavi è nota anche come luogo di nascita dei ravioli, perchè pare sia stato un cuoco a nome Raviolo ad inventare l'omonima specialità gastronomica che egli serviva nella sua locanda sulla strada che porta a Genova. Egli da buon ligure risparmioso fece en prodotto simile all'agnolotto pemontese ma con un ripieno fatto con poca carne e verdurecon foemaggio. Le verdure erano in particolare i borasii  (boraggine) che cresceva spontaneo nei prati, poi sostituiti da spinaxci o erbette. erano poi coditi con vari sughi ma anche con semplice burro aromatizzato alla salvia e formaggio.

Forte di Gavi
http://www.fortedigavi.it/ita/storia_ita.html


In epoca preistorica fu un insediamento di tribù liguri che prediligevano queste posizioni dominanti sul territorio per costruire i loro castellieri facilmente difendibili da attacchi di trubù avversarie, successivamente divenne una fortezza e nel 973 vi è una testimonianza dell'esistenza di un castello.  Nel 1191 Enrico VI, figlio di Federico I il Barbarossa. concede in feudo alla Repubblica di Genova il Castello ed il Borgo di Gavi con le relative proprietà.


Il Castello di Gavi, passò poi alla Signoria dei Visconti di Milano quindi ai Fregoso e poi dagli Sforza, l’investitura fu trasferita alla famiglia dei Guasco signori di Francavilla, rimasero feudatari del Borgo e del Castello di Gavi sino al 1528.
Nel del 1528 il conte Antonio Guasco vendette alla Repubblica di Genova tutti i diritti esistenti sul Castello di Gavi rimase a Genovesi fino alla  al 1815 quando con la caduta di Napoleone, la  Repubblica genovese fu soppressa ed annessa al nuovo Stato Sabaudo.

Nel corso dei secoli il Castello di Gavi subì molteplici trasformazioni diventando una possente fortezza. 
Nel corso del XVII secolo, il forte, fu ancora trasformato nella Fortezza attuale.
I lavori di ampliamento, interni ed esterni, proseguirono sino agli albori del XIX secolo. 
Nel 1859, sotto il governo di Vittorio Emanuele II, l’antica Fortezza fu disarmata e trasformata in una prigione. Nel 1946 il forte fu consegnato alla Soprintendenza per i Beni Ambientali e Architettonici del Piemonte che, a partire dal 1978, avviò una progressiva opera di restauro e salvaguardia di questo esempio di architettura militare.

http://www.comune.gavi.al.it/monumenti_forte.asp

Il forte di Gavi

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