Genesi dell'Oltre Po - L'Oltre Po

L'OLTRE PO
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Genesi dell'Oltre Po

L'OLTRE PO

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Mi ostino a chiamarlo "Oltre Po" in ossequio agli insegnamenti del mio maestro delle elementari Carlo Capelli che dalla terza elementare, un pomeriggio alla settimana, ci dettava una mezza pagina della storia di Voghera traendola da alcuni suii appunti, ci parlò di Alesandro Maragliano, dei Dal Verme , e tutto contribuì a farmi appassionare alla storia locale.


Oltre Po e basta ....... senza riferimento alla provincia amministrativa perchè gli abitanti dell'Oltre Po Iriato non si riconoscono storicamente e culturalmente con gli abitanti a Nord del Po.



Una interessante storia della Padania scritta con semplicità ma ricca di spunti precisi che stimolano ad un approfondimanto sono contenute nel libro di Gianni Brera, giornalista sportivo ma appassionato di storia locale e di enogastronomia:

"Gianni Brera e Luigi Veronelli: La pacciada - Mondadori editore, Milano 1973
Questo libro è un ricettario della cucina tradizionale ma nelle prime 140 pagine si racconta quanto complicata è stata l'evoluzione delle popolazioni locali fra continue guerre, immigrazioni ed emigrazioni qualche volta forzate, distruzioni e pestilenze dando origine all'attuale progeniela cui evoluzione non è ancora finita.


L'Oltre Po Iriato

Limiti geografici:


L'Oltre Po Iriato confina a N col fiume Po, a sud con i crinali degli appennini liguri, ad E con il territorio di Casteggio (Clastidium) e a W cun il territorio di Tortona (Dhertona). Ha come capitale Voghera, l'antica Iria.


Il territorio è lambito dal fiume Po e solcato da tre torrenti principali: lo Staffora che attraversa Voghera, il Curone che solca Volpedo e Pontecurone, lo Scrivia che solca Tortona e Castelnuovvo, il Coppa che bagna Casteggio.
Tutti questi torrenti sono alimentati da affluenti più o meno importanti che insieme al corso principale hanno scavato valli più o meno profonde, sono nominati rii  e con la natura geologica dei luoghi, contribuiscono a disegnare un paesaggio vario e generalmente molto suggestivo.


Nascita dell'Oltre Po


L
'Oltre Po della provincia di Pavia nasce politicamente nel 1164, quando l'Imperatore Federico I concesse alla città di Pavia il diritto di nominare i consoli nelle località che costituiscono, grosso modo, l'attuale Provincia di Pavia. Questo atto seguì ad un periodo in cui l'ingerenza pavese nelle terre a sud del Po si era andata intensificando; il riconoscimento imperiale non arrestava la lunga lotta tra Pavia ele città di Tortona e Piacenza, già dominatrici del territorio, e nemiche di Pavia a causa della diversa collocazione politica (Tortona  e Piacenza guelfe, Pavia ghibellina).

Prima di questo atto l'Oltre Po non esisteva come unità politica e amministrativa. In epoca romana gli unici due centri citati del territorio, Iria e Clastidium, appartenevano alle aree di influenza di due città vicine, Tortona e Piacenza appunto, situate rispettivamente nelle regioni romane Liguria  ed Aemilia.


In epoca longobarda il territorio fu sottoposto ai monaci della potente Abbazia di San Colombano di Bobbio.


Ancora all'inizio dell'800 l'Oltre Po era diviso ecclesiasticamente tra le diocesi di Tortona e Piacenza, con poche sparse parrocchie dipendenti invece da Pavia.


Nel 1359 cadde, insieme a Pavia, sotto la dominazione dei Visconti  di Milano, cui seguirono gli Sforza che dominarono anche il confinante  Piacentino. Nel 1499 il territorio pavese, comprendente l'Oltre Po, ebbe la qualifica di Principato di Pavia.


Sotto gli Sforza l'Oltre Po era governato da un Capitano con sede a Casteggio. Il territorio comprendeva un certo numero di podesterie, nei borghi e villaggi principali; il numero dei Comuni era grandissimo, poiché erano comuni talvolta anche minuscole cascine. Agli antichi signori locali che la città  di Pavia aveva confermato nei loro possessi si erano affiancati nuovi feudatari pavesi, e infine quelli nominati dai duchi di Milano. Alla metà del XV secolo  l'intero territorio dell'Oltre Po era diviso in feudi, e questa situazione non mutò fino al XVIII secolo.


Bisogna comunque distinguere i piccoli feudi (detti camerali) dell'Oltre Po propriamente detto (l'originario dominio pavese), dotati di scarsa autonomia fiscale e giurisdizionale, dai grandi feudi dell'alta collina e della montagna, assoggettati dai duchi  di Milano e aggregati all'Oltre Po, ma ancora dotati di larga autonomia.


Questi territori erano detti terre diverse, o giurisdizioni separate; avevano ognuno una sorta di statuto speciale e vari privilegi. I principali erano i marchesati di Fortunago, Godiasco, Varzi e Pregola, nati (salvo il primo) dalla disgregazione del marchesato dei Malaspina, cui in gran parte ancora appartenevano;  molto importante anche il feudo di Bobbio, appartenente ai Dal  Verme. I feudi malaspiniani e vermeschi costituirono le ccosi dette "Giurisdizioni separate" che, trattandosi di feudi immediati imperiali, godettero di piena indipendenza fino all'abolizione dei feudi imperiali nel 1797.


Insieme allo Stato di Milano l'Oltre Po passò nel 1535 alla Spagna e  nel 1713 all'Austria; nel 1743, col trattato di Worms tra l'Austria e i Savoia, fu separato dal Principato di Pavia e unito al Piemonte. Sotto i Savoia l'Oltre Po conobbe una grande fioritura e venne suddiviso in due province: una con capoluogo Voghera, il centro che era divenuto ormai il principale della zona e che in precedenza aveva a lungo e inutilmente cercato di affrancarsi dal dominio pavese; a sud il territorio  fece parte della provincia di Bobbio fino all'unità d'Italia.


Nel 1770 Voghera fu affrancata dal feudalesimo ed elevata a Città  regia; il peso dei feudatari fu comunque ridotto ovunque a una funzione quasi solo simbolica.


In epoca napoleonica l'Oltre Po, diviso nei due circondari di Voghera e Bobbio, fu unito prima al dipartimento di Marengo e poi a quello di Genova, appartenente all'Impero Francese.
Ritornato ai Savoia nel 1814, rimase diviso in due province, Voghera e Bobbio; nel 1859, dopo l'annessione della Lombardia al Regno di Sardegna, le due piccole province ritornarono a Pavia, la cui Provincia ricalcava in gran parte l'antico Principato. Tuttavia nel 1923 il territorio di  Bobbio, tra cui i comuni di Trebecco e Caminata, fu staccato  da Pavia e unito a Piacenza e in piccola parte a Genova.


In giro per l'Oltre Po


http://it.wikipedia.org/wiki/Oltrep%C3%B2_Pavese



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