La Valle dello Scrivia - L'Oltre Po

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La Valle dello Scrivia

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LO SCRIVIA E LA VALLE DELLO SCRIVIA

Torrente Scrivia


Lo Scrivia era chiamato dai Romani Olubria, nasce dalla confluenza presso Montoggio del Laccio e Pentemina provenienti dal monte Preia scorre bagnano tre regioni Liguria Piemonte e Lombardia, il suo corso è alimentato da innumerevoli torrenti tra cui il Brevenna, il Vobbia e il Borbera infine l'Ossona e il Grue, sfocia poi nel Po a Cornale.

La storia della valle Scrivia è legataa quella oltrepadana  e ai torrenti Curone e Staffora che sfociano nel Po in localita molto vicine.
In particolale, lo Scrivia, è legato alla storia di Castelnuovo Scrivia che contende a Voghera la derivazione del toponimo Iria.

In Valle Scrivia la presenza di insediamenti preistorici è testimoniata da reperti come l'"ascia di Reopasso", databile al 4000-3500 a.C. Sul versante della val Trebbia, reperti archeologici testimoniano la presenza dell'uomo neolitico (5000-2800 a.C.) ed è venuto alla luce un insediamento neolitico nei pressi del Monte Groppo.

Al museo archeologico di Genova-Pegli si conserva un buon numero di ascie in serpentino verde scuro e verde grigio provenienti dalla zona di Bobbio e riferibili all'età neolitica.

Museo archeologico di Pegli

Dalla preistoria a San Colombano.docx

L'alta Valle dello Scrivia


La Valle Scrivia ha due aspetti molto diversi infatti il paesaggio dell'alta valle è aspro e ricco di storia, segnato sopratutto dai fiorenti commerci che vi transitavano per la via Postumia costruita dal console romano Postumio nel 180 a.C su un tracciato più antico e frequentato dalle popolazioni locali.


L'alta valle era governata da una miriade di piccoli feudatari ognuno col propri castello a loro volta dipendenti dalla repubblica di Genova, in particolare dalla famiglia dei Fieschi. Tale situazione rimase inalterata fino all'arrivo di Napoleone che nel 1797 concluse un accordo coi feudatari a Tortona dove giurarono a lui fedeltà.


Col trattato di Campoformio l'Austria rinunciò ai territori che confluirono nella repubblica genovese.


Si possono ancora vedere le vestigia del castello del Piano e il palazzo Spinola a Isola del Cantone, e i castelli di Montoggio, Montresoro, il castello della Pietra, Borgo Fornari, Savignone, Casella, Senarga, Torriglia.

Altri sono scomparsi o quasi, come il castello di Montellari e Sinola a Ronco Scrivia, Montecane, Busalla, Crocefieschi, Costapelata ecc.

Qesti castelli sono ben descritti nel libro di Antonella Pasquale:
"I castelli dell'alta valle Scrivia" ed. De Ferrari , 2003.

<  HP  >

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