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Monte Spineto e Montebruno

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Montespineto e Montebruno



Montespineto
Montespineto è una localotà sorta attorno al santuatio di N.S. di Monte Spineto.
La storia narra che nel 1155 l'imperatore germanico Federico Barbarossa attacca Tortona ed una delle sue schiere si spinse fino a Stazzano, saccheggiandolo ed incendiandolo.

Gli abitanti del piccolo paese lasciarono le proprie case e, per sottrarsi alla furia dei soldati germanici, salirono sul colle di Monte Spineto, raccomandando la loro salvezza alla Beata Vergine.

Quando le truppe nemiche si ritirarono, gli stazzanesi vollero innalzare sul colle una cappella in onore della Madonna di Monte Spineto che li aveva protetti in quel drammatico frangente.

Fu monsignor Paolo Arese detto il "Santo", Vescovo della Diocesi di Tortona tra il 1620 ed il 1644, a voler la costruzione di un Santuario dedicato alla Nostra Signora di Monte Spineto .

Sorse cosi' l'attuale Santuario, a tre navate e tre altari, che dall'alto domina il territorio circostante.

La località è meta di pellegrinaggi e gite turistiche.



il santuario di Montespineto
La Madonna di Montesoineto


Montebruno
Montebruno è un comune posto sulla riva sinistra del fiume Trebbia, in passato era centro di mercato molto attivo, nucleo di antichissimo insediamento.

Fu munito di castello fin dall' XI secolo e nel 1164 Federico Barbarossa assegnò a Obizzo Malaspina il godimento del feudo di "Castrum Montisbruni"; fino al 1547 fu feudo dei Fieschi e poi dei Doria che nel 1668 ottennero il diritto di zecca e ne conservarono il possesso fino alla fine del XVIII secolo quando passò sotto il dominio di Genova.

Ai Doria si deve la costruzione del ponte a tre arcate che collega il centro con il Santuario di Nostra Signora di Montebruno, posto sulla riva del destra del fiume; la chiesa, con annesso Convento degli Agostiniani, fu eretta nel 1486 in seguito all'apparizione della Madonna ad un pastorello muto che riacquistò la parola.

Accanto al Sntuario vi è il più bel museo di vita contadina della Liguria, articolato in diverse sezioni: artigianato del passato, cicli lavorativi di campagna, stalla tipica della zona, cucina arredata in stile contadino, antichi mezzi di trasporto e un vecchio mulino.


Il Santuario e il ponte dei Doria
La cucina contadina ricostruita nel museo
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