Musica musicisti e strumenti musicali - L'Oltre Po

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Musica musicisti e strumenti musicali

LA CULTURA


MUSICA MUSICISTI E STRUMENTI MUSICALI


La musica e il canto hanno profonde radici in Oltre Po dai Menestrelli che erano ospiti ad Oramala fino ai giorni nostri; nel '500 è noto un organaro pavese Lorenzo Gusnaco, poi Luigi Riccardi, Guglielmo Bianchi, oltre a Lingardi di Cremona ma che opera anche in Oltre Po. Ogni chiesa di Voghera ed Oltre Po ha il suo prezioso organo. Anche il teatro sociale di Voghera aveva un pregiato organo ora depositato in qualche magazzino in attesa di restauro.


Un liutaio Vogherese poco noto è Giuseppe Martinengo classe 1973, aveva una ditta di spedizioni, ma la sua grande passione era la liuteria; aveva un laboratorio in Via Calvi, ed è stato recentemente ricordato da Lorenzo Nosvelli in un articolo sul giornale di Voghera. Martinengo costruiva mandolini moto apprezzati dai musicisti, chitarre ed altri strumenti a corda.

Oggi la tradizione liutaia vogherese è continuata da Enrico Bottelli, forte di una lunga esperienza musicale e di esperienze maturate negli USA, nel suo laboratorio di Via Cavallotti costruisce una decina di chitarre acustiche da concerto che vanno in tutto il mondo.

La fisarmonica di Stradella http://www.museistradella.it/pagine.aspx?id=2
I pifferi di Menconico e Ccegni http://www.appennino4p.it/menconico
La Piva http://www.appennino4p.it/piva

La chitarrina.
Quando abitavo in Viale del lavoro il mio vicino da casa, Sig. Mazza, falegname in pensione, aveva allestito nel suo box un piccolo laboratorio dover faceva piccole riparazioni e giocattoli in legno per i bambini. Mi raccontava che quando era garzone nel laboratorio del padrone, venivano spesso dei giovanotti che si facevano tagliare un'assicella di abete con una forma particolare, un manico con la paletta finale per i piroli e un foro di risonanza, questa assicella era destinata a diventare una chitarrina.
A casa facevano sei fori nella paletta dove infilavano i piroli per tendere le corde. Incollavano, con colla da falegname a caldo, una zucca, seccata e tagliata a dovere, sul foro di risonanza, non è dato sapere che suono producesse.

Si ricorda sempre il celebre pianista, musicista e direttore d'orchestra Pino Calvi autore di numerose canzoni e direttore d'ochestra della Rai, apparso in numerose trasmissioni televisive.

Ricordo anche Pierino Codevilla e Vincenzo Messina che incisero molti dischi di tanghi argentini. Messina insegnò a suonare a due generazioni di giovani vogheresi.
Numerosi anche i cantanti lirici, dalla famosa Maria Gazzaniga al baritono Nascimbene, Pessina, Angelo Gilardoni nato al Groppo.
Gilberto Starone rievoca periodicamente sul "Giornale di Voghera" le figure di questi cantanti che si esibivano  anche nel nostro teatro sociale.

La civica scuola di musica vogherese è stata una fucina di musicisti, che spesso poi proseguivano lo studio.
Moltissimi i complessi musicali: i Frenetici di Paolo, i Discepoli, i Tomb Stone e moltissimi altri.

La musica è di casa in Oltre Po aStradella la tradizione della fisarmonica ha creato molti artisti, a Voghera sono nati e formati cantanti lirici, e misicisti famosi, merito anche della Civica scuola di musica che ha dato i primi rudimenti ad intere generazioni di giovani alcuni poi diventati maestri di vaglia lanciandoli al perfezionamento nei conservatori di Milano o all'Istituto Vittadini di Pavia.

Lorenzo Perosi a Tortona, Antonio Cagnoni a Godiasco sono i rappresentanti dela musica colta.
La musica leggera vanta i compositori Pierino Codevilla e Vincenzo Messina creatori di Tanghi argentini noti per una produzione discografica  vastissima. Messina poi ha insegnato musica e chitarra ad intere generazioni di giovani iriensi.

Il più noto dei musicisti nella musica leggera è stato Pino Calvi diventato direttore dell'orchestra della Rai.
Numerosissime le formazioni musicali a Voghera.
Molte le sale da ballo e i ritrovi celebri: l'Ariston, L'Ilva, all'interno della struttura della VISA, Lo Stanzone, il Ritrovo, la sala SOMS, Arlecchino, le feste dell'Unità e per un certo periodo, durante l'estate il dehors della piscina comunale e quello dell'albergo Giardino di fronte alla stazione.


Una storia a parte merita il jazz che ha caratterizzato gli anni del dopoguerra e che ha trovato a Voghera esponenti di primo piano.
Dobbiamo a Lorenzo Nosvelli, ricercatore insigne della storia patria, il bel voume ampiamente illustrato degli esponenti del jazz iriense:
Eeria Jazz - Edizioni CEO Voghera 2012.


In questo volume, dapo una interessante storia della nascita e delle caretteristiche dela musica jazz, diventata musica universale, nonchè il significato della parola Jazz che qui non dirò, ha passato in rassegna i più grandi del jazz nostrano che si sono esibiti in tutto il mondo.
Dal già citato Pino Calvi a Gino Marchesi, il Duke Ellington iriense,  il batterista Pine Tanzi e una folta schiera di complessi che allietavano le serate e le feste di Voghera e non solo.
Mi preme ricordare l'orchesta Blonksteiner che ebbe molto successo, un'intera famiglia dadicata all'insegnamento della musica, un figlio grande suonatore di oboe e una bellissima figlia Livia morta prematuramente ancora adolescente.







stumenti musicali mandolino, mandolinistica chitarra e chitarrorchestra
La polifonica Gavina
Il canto e i cantanti lirici
Angelo Vicini
rimando a tradizioni locali e cultura contadina
abbigliamento e moda
Chitarrina











           

Il tenore Erminio Codenotti e il soprano Amelia Benvenuti 1961 - foto Claudio Nobile
Il maestro Pino Calvi - foto Claudio Nobile
Il batterista Pine Tanzi - un particolare da una foto di Claudio Nobile
Il maestro Pierino Codevilla 1970- foto Claudio Nobile
Complesso ARSON 1960, a destra Miller Santinelli, chitarrista, cantante divenuto poi Maestro Hair Stilist (foto di Claudio Nobile)
La chitarrina da un disegno di Alessandro Maragliano
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