Pozzolo Formigaro - L'Oltre Po

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Pozzolo Formigaro

PAESI E CITTA' IMPORTANTI > Terre di Novi

TERRE DI NOVI

Si dicono terre di Novi le località attorno alla città di Novi Ligure che malgado il nome si trova in Piemonte in provincia di Alessandria. Sono località ricche di storia e legate all'Oltre Po poichè si trovano lungo le vie che collegano tutta la pianura con la Liguria e il Piemonte.

Pozzolo Formigaro


Pozzolo Formigaro, deriva da Puteolus Fornuce o Puteolus de Borlasca, antica parola Ligustica del ligure antico. La sua origine è sotto gli Imperatori e Re d’Italia Carolingi o Teutonici.


I luoghi denominati Pozzoli sono situati su tratti di terra lontani dai fiumi, e privi di sorgenti, ove si adunavano delle piccole colonie per coltivare il terreno incolto e boschivo, e per abbeverare se stessi e gli armenti, scavavano pozzi ed abbeveratoi.

Nell’anno 999 Pozzolo era già annoverato fra le Corti, cioè insediamenti con Chiesa campestre. Verso la fine del sec. XI, fu trasformaro dai Tortonesi in Castello per servire di freno ai novesi.
Nel 1165 era stato espugnato, come Novi, da Enobardo, e presidiato dai Pavesi, i quali lo resero ai Tortonesi con la pace del 1165. Sulla fine del sec. XII i Marchesi del Bosco, malgrado fossero stati per più volte respinti, se ne impadronirono.


Nel 1210 Ottone Marchese del Bosco vendette la Villa e il Castello di Pozzolo ai Tortonesi, ciò venne confermato da Turcho, ed Alberto figli del medesimo Ottone.
Nell’anno 1211 i Consoli di Tortona e l’Ambasciatore della Città si portarono in Pozzolo, ove registrarono le Albergarie (diritto di ricevere vitto e alloggio), che i Pozzolesi dovevano come sudditi ai Tortonesi. Da questo documento si rileva che vi erano due le Parrocchie, di S. Marziano e di S. Martino.
A quest’epoca incominciarono le guerre tra Pozzolesi e Novesi: guerre che conservarono l’antipatia, e la disunione fra queste due popolazioni. Nel 1255 racconta un anonimo Pozzolese, che avendo Pozzolo Formigaro tentato di levarsi dall’ubbidienza della città di Tortona, come già avevano fatto quelli di Novi, i Tortonesi intrapresero nuove guerre contro i Pozzolesi.


La pace arrivò con un trattato nel Consiglio della città con l’intervento di Ottino da Montemerlo Podestà del Comune di Tortona, e di Girisberto de’ Gandi, Bernardo de’ Marsillii, ed Umberto Cevo Sindaci e Procuratori del Comune di Pozzolo. i Pozzolesi e i Tortonesi si perdonano a vicenda le offese fattesi per lo passato; che gli uomini di Pozzolo possano godere degli onori, benefizi, e sedere nel Consiglio della città, come cittadini di Tortona, e debbano ubbidire, prestar il servizio come i cittadini; che non possano essere molestati.
Da questo trattato di si evidenzia, che Pozzolo in questi tempi era un castello di qualche riguardo, e con una popolazione potente e rispettabile.
La popolazione era divisa in Militi cioè Signori, Vassalli, e Popolo. Fra i nobili Vassalli troviamo rammentate le famiglie d’Odillio, del Cane, da Marenco, i Pastorii, i Sacchi, i Gavini, o Giavini, de’ Gandi, i Cevo, da Gamundio, i Gaiti, i della Palma, i Tegnia, i della Villa, i della Vacca, i Marsiglii, i Chiapussi, i Pelati, i da Rovereto, i dell’Orba, i Surlioni, i Scorta.


Nel sec. XIII e XIV il Castello di Pozzolo fu preso e ripreso dai Marchesi del Monferrato, dai Del Bosco, dai Pelavicini, dagli Spinola, dai Genovesi, dai Malaspina e dai Tortonesi.

Si susseguirono vari passaggi di proprietà finchè con la morte dell’ultimo erede dei Sauli, Maria Brigitta Sauli, i beni furono incamerati con i diritti feudali dal Re di Sardegna, ed ai suoi eredi e successori altro non restarono che i beni allodiali, il Castello con ampi possedimenti.


http://www.castelliaperti.com/pagine/ita/scheda.lasso?-id=45


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Castello di Pozzolo Formigaro
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